Alpinismo – Direzione Verticale™ https://www.direzioneverticale.it/it Associazione | Onlus Tue, 21 Jan 2025 16:28:37 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.2.6 https://www.direzioneverticale.it/wp-content/uploads/2018/06/cropped-logo.fw_-32x32.png Alpinismo – Direzione Verticale™ https://www.direzioneverticale.it/it 32 32 Erri De Luca Età Sperimentale dal 25 gennaio su raiplay https://www.direzioneverticale.it/it/erri-de-luca-eta-sperimentale-raiplay-agerola-monti-lattari.htm Tue, 21 Jan 2025 16:28:37 +0000 https://www.direzioneverticale.it/?p=12468

su raiplay dal 25 gennaio 2025 clicca qui


mancano ancora alla pubblicazione:

L’età sperimentale che si approfondisce e diventa libro è un viaggio attraverso la vita quotidiana e le emozioni di un uomo che esplora il processo di invecchiamento. «A che somiglia quest’età? – si interroga De Luca –. Alla risalita di un bosco di montagna. Nella fitta vegetazione delle conifere entra poca luce; riesco a vedere solo ciò che mi circonda, mentre verso l’alto gli alberi si diradano, lasciando spazio a radure illuminate. Da questa cima del bosco, posso vedere lontano, scorci di futuro, non il mio, ma quello che esisterà senza di me».

L’età sperimentale, nasce da una singola ripresa in piano sequenza di una “s-cordata” (come la definisce l’autore), ovvero una salita su roccia senza corda né protezioni, del protagonista. Questa diventa una metafora per raccontare la sfida e la bellezza di vivere pienamente la vecchiaia. 

in foto Erri De Luca in scalata con noi sui Monti Lattari ©2024 direzioneverticale

Tra le peculiarità di questa produzione spicca l’attesa della neve tra le montagne abruzzesi, prevista da dicembre a gennaio 2024, necessaria per rappresentare visivamente il cammino simbolico verso la vetta della vita.

Erri De Luca è uno scrittore affermato e riconociuto internazionalmente ma anche un artista con una lunga carriera nel mondo del cinema. Nel 2013, ha ricevuto il premio per il miglior cortometraggio al Tribeca Film Festival di New York con Il turno di notte lo fanno le stelle, da lui scritto e interpretato. Tra gli altri progetti cinematografici di cui è protagonista ci sono i documentari Alberi che camminano e La musica provata.

Il film è stato presentato in anteprima nella sezione Proiezioni Speciali del 72° Trento Film Festival. Si tratta di un viaggio intimo e riflessivo nella quotidianità e nelle emozioni di un uomo che esplora il processo dell’invecchiamento. “A cosa somiglia quest’età?” si interroga De Luca. “È come risalire un bosco di montagna. Tra le conifere entra poca luce, riesco a vedere solo ciò che mi circonda, ma verso l’alto i rami si diradano, si aprono radure e c’è più luce. Da questa cima del bosco posso osservare lontano, scorci di futuro, non il mio, ma quello senza di me.” In questo intenso e coinvolgente monologo, De Luca intreccia esperienze personali e riflessioni universali, accompagnando lo spettatore in un emozionante percorso di introspezione e superamento dei limiti.

Le immagini, curate dal direttore della fotografia Samir Iacovone, insieme alle suggestive riprese aeree del drone pilotato da Andrea Farina, sono arricchite da una colonna sonora unica, creata da Francesco Cavasini. Utilizzando strumenti dimenticati, come un antico pianoforte scandinavo e un lamellofono degli anni ’60, le musiche amplificano la potenza narrativa e visiva del racconto. Tra le peculiarità di questa produzione spicca l’attesa della neve tra le montagne abruzzesi, da dicembre a gennaio 2024, necessaria per rappresentare visivamente il cammino simbolico verso la vetta della vita.

Erri De Luca, noto al grande pubblico per romanzi di successo come Non ora, non qui e Il peso della farfalla, è un artista poliedrico con una lunga carriera nel mondo del cinema. La sua capacità di combinare scrittura, interpretazione e produzione lo ha reso una figura unica nel nostro panorama culturale. Nel 2013, ha vinto il premio per il miglior cortometraggio al prestigioso Tribeca Film Festival di New York con Il turno di notte lo fanno le stelle, da lui scritto e interpretato.


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ice Climbing Stage 2025 https://www.direzioneverticale.it/it/ice-climbing-stage-2025.htm Thu, 02 Jan 2025 20:12:04 +0000 https://www.direzioneverticale.it/?p=12540


L’arrampicata su cascate di ghiaccio (ice climbing) è una disciplina estremamente affascinante ed effimera, oggetto del nostro stage invernale di arrampicata.

Consiste nello scalare colate di acqua ghiacciata, create dalle rigide temperature invernali, utilizzando piccozze e ramponi, si garantirà la vostra sicurezza con corda, imbrago e viti da ghiaccio attraverso la responsabilità e la grande esperienza di affermate Guide alpine, professionisti ed estremi conoscitori della materia.

Questa disciplina ha una storia e un’evoluzione che meritano un ampio approfondimento attraverso i materiali e le tecniche di progressione su ghiaccio. Condivideremo con voi questi ed altri interessanti aneddoti, cercando attraverso il sistema “learning by doing” il modo migliore per divertirsi imparando.

Insieme alle Guide Alpine con cui collaboriamo, ci avvicineremo a questo importante ramo dell’alpinismo, esaminando l’attrezzatura necessaria per affrontare vie di ghiaccio, i principi fondamentali della progressione su questi terreni e la gestione della sicurezza.

Obiettivo:

Una giornata pensata per coloro che, avendo già sperimentato l’arrampicata su roccia, desiderano esplorare la piantatura di picche e ramponi nel ghiaccio. Qui avranno l’opportunità di apprendere i principi fondamentali di questa affascinante disciplina. È un’attività adatta anche a chi non ha mai provato l’arrampicata: l’arrampicata sulle cascate di ghiaccio è molto più accessibile di quanto si possa pensare!

Programma:

1° giorno:

  • Trasferimento verso la location del corso (scegliendo in base alle condizioni meteorologiche e ambientali).
  • Presentazione del corso, dei materiali e delle attrezzature.
  • Sicurezza e nodi, insegnamento delle tecniche fondamentali per l’arrampicata su ghiaccio su terreno appoggiato e arrampicata su ghiaccio in top rope.
    Rientro in hotel/rifugio per la cena e il pernottamento.

2° giorno:
Arrampicata in top rope su terreno appoggiato; insegnamento della tecnica di base per l’arrampicata su ghiaccio su terreno verticale.
Rientro alle rispettive destinazioni.

Materiale necessario:
  • Imbragatura
  • Casco
  • Ramponi *
  • Piccozze da piolet traction *
  • Scarponi da alpinismo o da trekking invernale
  • Abbigliamento adatto per attività invernale
  • Doppio paio di guanti (uno leggero e uno pesante)
  • Thermos per bevande calde
  • Viveri per la corsa/pranzo al sacco

*Se non possiedi questo materiale, la guida potrà fornirtelo.

La quota comprende:

– Insegnamento e supporto da parte della Guida Alpina

  • Uso dell’attrezzatura standard
  • Possibilità di noleggio dell’attrezzatura mancante
La quota non comprende:

– Viaggio andata e ritorno verso la sede dell’attività.

  • Trasporto della guida verso il luogo dell’attività, da ripartire tra i partecipanti se non si parte insieme.
  • Pernottamento con mezza pensione.
  • Spese per la guida da suddividere tra i partecipanti (cibo e sistemazione).
  • Tutto ciò che non è specificato nella sezione “La quota comprende”.
Altre informazioni:

Il luogo in cui si svolgerà l’attività verrà scelto di volta in volta, tenendo conto delle condizioni meteorologiche e del ghiaccio, a discrezione della Guida Alpina. La comunicazione avverrà comunque entro i tempi utili.

Questa attività può essere organizzata anche in giorni feriali e in date diverse da quelle indicate nel calendario, adattandosi alle vostre necessità. Per iscriverti o richiedere ulteriori informazioni, contatta la segreteria al numero whatsapp QUI o via email all’indirizzo info@direzioneverticale.it.

Stage ice climbing cascate ghiaccio

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Il corso è destinato ai soci Direzione Verticale – ( https://www.direzioneverticale.it/membership )ed è tenuto, in totale sicurezza, da Guide Alpine corrispondenti della nostra organizzazione richiedici senza esitazione  i dettagli

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le giornate della montagna 2024 rassegna stampa https://www.direzioneverticale.it/it/le-giornate-della-montagna-2024-rassegna-stampa.htm Mon, 30 Dec 2024 13:29:51 +0000 https://www.direzioneverticale.it/?p=12462

Articolo La Repubblica QUI Articolo il vescovado QUI Articolo positano notizie QUI Articolo quotidiano della costiera QUI


Le giornate della montagna, kermesse di eventi outdoor dedicati alla terra degli dei in alta costiera amalfitana, Agerola. Alla sua terza edizione, quest’anno registriamo un importante traguardo e successo: tantissimi sorrisi accesi di gioia tra le attività di climbing e arrampicata, Bike, Hiking e Triathlon, ma anche e soprattutto un’opera per il domani di questi posti, i nuovi settori di climbing e multipitches , l’inaugurazione del belvedere di Paipo, un’altra importante infrastruttura a servizio dell’outdoor ad Agerola! Questa nuova attrazione offre una vista mozzafiato sulla costa, unendo la bellezza naturale del paesaggio con l’accessibilità per gli amanti delle attività all’aperto.

Il belvedere di Paipo non è solo un punto di osservazione, ma un simbolo di come la comunità di Agerola continui a valorizzare e proteggere il suo patrimonio naturale.

I partecipanti hanno avuto l’opportunità di approfondire la loro conoscenza delle tecniche di arrampicata, esplorare nuovi sentieri e immergersi nella cultura locale.
Questo evento è un esempio di come lo sviluppo sostenibile possa andare di pari passo con la promozione del turismo, garantendo che le future generazioni possano godere delle stesse meraviglie naturali. Agerola, con il suo impegno per la natura e l’avventura, si conferma un gioiello della Costiera Amalfitana, un luogo dove le montagne e il mare si incontrano in un abbraccio senza tempo.
Dopo qualche giorno da questo evento nasce Antonio, un agerolese d’eccellenza, Benvenuto nella terra degli Dei!
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Stage Climbing Multipitch Sorrento | Capri Faraglioni | Campanella Multipitch Retreat⛵ https://www.direzioneverticale.it/it/stage-climbing-multipitch-sorrento-capri-faraglioni-campanella.htm Fri, 22 Nov 2024 19:19:28 +0000 https://www.direzioneverticale.it/?p=12024
Iscrizioni Entro:

Punta Campanella | Capri Multipitch Retreat⛵
corso arrampicata multipitch vie lunghe Punta Campanella Capri:

Muoversi su più tiri richiede conoscenze che vanno al di là del solo arrampicare!

Questo retreat, si occuperà di corde doppie, manovre base e gestione delle soste. Tutto ciò per avviare persone che siano poi in grado di muoversi autonomamente su vie “sport multipitch” ovvero di vie di arrampicata di più lunghezza con protezioni fisse e mobili in parete. Non verrà tralasciata la sicurezza: gestione dei ruoli, comandi, precauzioni e abbandono della parete in emergenza.
Dedicato a chi scala già su monotiri in falesia e vuole ampliare la propria esperienza “arrampicatoria” tra le pareti a picco sul mare o in montagna.

attrezzature consigliate di seguito

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La nostra gallery di seguito.
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🗓️richiedi la data, contattaci o visita il calendario

Punta Campanella | Capri Multipitch Retreat⛵

_Corso M|Pitch_

PROGRAMMA

Possibilità di pernotto Venerdì Sera a Prezzo Agevolato.

️ 🗓️SABATO

🕘09:00 incontro con i partecipanti all’uscita e organizzazione attrezzature, Inizio del sentiero (20\30 min circa).

🕙10:00 Briefing in Falesia e inizio corso

🕜13:30 Salita di una via Multipitch

🕞15:30 circa Fine attività arrampicata

🕠17:00 De-Briefing poi appartamenti in zona e cena

🗓️️DOMENICA

🕖7:00 Colazione e incontro con i partecipanti e imbarco su Barca e Tender per la scalata al Faraglione (condizionata a buone condizioni marine )

🕘9:00 Briefing e attacco del Faraglione

🕠17:00 Fine dell’attività e sbarco

📍Meeting Points :

SABATO ore 09:00 presso Bar De Simone https://goo.gl/maps/wnm8bDq5Ut1xs6ZK7 qualche decina di minuti dopo il meeting ️https://goo.gl/maps/qSc2k1teosSFDZN56

 

PARTECIPANDO A QUESTA USCITA AVRETE DIRITTO A

  • Didattica evoluta, supervisione e tutoraggio per l’intera durata dello Stage.
  • Pernotto in largo appartamento in camera Doppia dotato di Cucina, Wifi, Docce, Servizi e Parcheggio️.
  • Transfer ⛵in barca Massa Lubrense- Capri e ritorno (pick up e Drop off)

NON INCLUSO

  • Pasti (Al Sacco in autonomia)
  • Eventuale Cena sabato su prenotazione ( si prega di avvisare l’organizzazione in tempo utile )in zona appartamento da Trattoria Eughenes https://goo.gl/maps/iMB6A95ZeNJXSTxY6

✅DETTAGLI UTILI USCITE

🎒Zaino capiente.
💧Abbondante acqua o bibita isotonica.
🧴crema solare.
🦟 Repellente.
👔👗 Abbigliamento comodo sportivo ( pantaloni lunghi comodi, maglietta di ricambio, Felpa, giacca a pioggia\vento , cappello, occhiali da sole, )
🧦👟scarpe ginnastica o da trekking leggero ( sconsigliate converse o superga o altre scarpe con suole basse e non scolpite)
🌸Antistaminici ( se allergici polline o parietarie)

– Kit consigliato MP(vedi sopra, disponibile anche in noleggio)

Le nostre proposte per il Multipitch sono anche:
Stage “Trad” multipitch
Stage Ice Climbing Multipitch
Stage Alpinismo
Stage Alta Montagna

NOTA BENE!
> puntualità e serietà al meeting point sempre gradita.
AVVISO️RICORDA BENE : questa attività è in membership standard con attrezzature fornite, una volta concluso il ciclo di formazione vi sarà attivata per un mese la modalità modalità MEMBERSHIP ⭐️ premium dove sarà *NECESSARIA* l’attrezzatura completa ( corde, rinvii, moschettoni, grigri. ecc )

Il corso è destinato ai soci Direzione Verticale – ( https://www.direzioneverticale.it/membership )ed è tenuto, in totale sicurezza, da tecnici sportivi abilitati all’insegnamento dell’arrampicata in ambiente naturale e artificiale, in ambito associativo, e riconosciuti da Coni (Registro Discipline AB 001 Alpinismo AD002 Arrampicata Sportiva su roccia AD003 Su strutture artificiali).  La tessera Membership è inclusa nel valore di partecipazione a questa attività.

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Erri De Luca cittadino onorario di Agerola – scalatore sui sentieri degli dei https://www.direzioneverticale.it/it/erri-de-luca-cittadino-onorario-di-agerola-scalatore-sui-sentieri-degli-dei.htm Thu, 05 Sep 2024 21:55:20 +0000 https://www.direzioneverticale.it/?p=11776

la chiave della città con legno di castagno e dipinto delle rupi agerolesi. L’opera è di Antonio Acampora esemplare cittadino Agerolese

la fascia del sindaco e la targa che certifica la cittadinanza

Erri De Luca scrittore e scalatore sui “sentieri degli dei”, riceve la cittadinanza onoraria di Agerola, in alta Costiera Amalfitana. Un riconoscimento che celebra non solo i suoi meriti letterari, ma anche il suo profondo legame e amicizia con la terra e la cultura della Costiera Amalfitana.
Erri De Luca è uno scrittore, attivista, pacifista, poeta, traduttore è annoverato tra gli autori contemporanei più importanti della nostra epoca. Noto per la sua passione per la montagna e la natura, ha spesso trovato ispirazione nei paesaggi, nella natura selvaggia e dalle tradizioni, trasformando la bellezza vissuta in parole che risuonano con forza e poesia.
Durante la cerimonia, tenutasi lo scorso 3 settembre 2024 il sindaco di agerola Tommaso Naclerio assistito dal presidente dell’ente Idrico Campano Luca Mascolo ha sottolineato come le opere di De Luca abbiano contribuito a far conoscere al mondo la bellezza e la storia della sua terra. “Attraverso le sue parole ” ha detto il primo cittadino, “Erri de Luca ha saputo catturare l’essenza di questi luoghi, rendendoli immortali nelle pagine dei suoi libri.”
De Luca, visibilmente commosso, ha ringraziato la comunità per l’accoglienza ricevuta, dichiarando che per lui Agerola è un luogo di amicizia e di eterna bellezza “Ogni sentiero, ogni angolo di questa terra porta con sé una storia,” ha affermato. “E io sono grato di poter essere parte di questa storia, di poter contribuire, anche solo con le mie parole, a preservarne la memoria.”
La giornata si è conclusa con la proiezione dell’ultimo lavoro di De Luca, un Cortometraggio dal titolo L’età sperimentale, un’opera che racchiude tutta la sua filosofia e un’ardita scalata in free solo sul monte argentario. Il film è dedicato al compianto amico Guida Alpina Diego Zanesco.

 

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Alps Multipitch and Trad – alpinismo trad alta quota in gran paradiso – last availability july 2024 https://www.direzioneverticale.it/it/alps-multipitch-and-trad-alpinismo-trad-alta-quota-in-gran-paradiso-last-availability-july-2024.htm Fri, 12 Jul 2024 15:16:20 +0000 https://www.direzioneverticale.it/?p=11526 segui periodicamente il calendario per le nostre proposte di alpinismo e alta quota e molto altro da direzioneverticale.it ed iscriviti alla nostra lista whatsapp , questo viaggio\stage avrà luogo dal 25 al 27 luglio

descrizione

Muoversi in terreni d’avventura ad alta quota richiede abilità tecniche, decisioni rapide ed esperienza. In questo stage di 3 giorni con 2 notti in rifugio, sarete immersi completamente in un anfiteatro roccioso a 3000 metri di altezza. Tra queste imponenti montagne di granito, illustri alpinisti hanno lasciato le proprie leggendarie tracce. Seguiremo le loro orme per imparare a muoverci in modo sicuro lungo salite gratificanti, accompagnati da Andrea Migliano, Guida Alpina della società guidevalleorco, “custode” di questa valle.

2 NOTTI IN RIFUGIO (mezza pensione)

l’ambientazione mistica e sacra dell’alta montagna, le notti in rifugio per riprendere le energie dopo le attività giornaliere.

3 GIORNI CON GUIDA ALPINA
la formazione professionale, gli alti standard di formazione, non da sottovalutare l’accompagnamento da parte di due profondissimi conoscitori e apritori di questa valle.

LE PARETI DEL MITO
Contemporaneamente alla corrente “Californiana” yosemitica sono un posto unico in Italia ma direi anche in Europa.

FORMAZIONE PROFESSIONALE
sarete formati adeguatamente su manovre di soccorso e di progressione Alpinistica TRAD su vie multipitch. Per godere in sicurezza ogni vostra avventura.


leggi anche:

Stage Trad Climbing Valle Orco incastro e fessure nel paradiso internazionale del granito

 

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ALPINISMO CLASSICO A CAPRI – VIA DELLA “RAMPA” (parete est) MONTE S.MARIA https://www.direzioneverticale.it/it/alpinismo-classico-a-capri-via-della-rampa-parete-est-monte-s-maria.htm Mon, 26 Feb 2024 21:27:26 +0000 https://www.direzioneverticale.it/?p=11118 VIA DELLA “RAMPA” (parete est) MONTE S.MARIA – ISOLA DI CAPRI

 Romolo Ottaviano Gianni

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INTRODUZIONE:

F. del Franco e W. von Arx, dicembre 1988. Sviluppo totale, dall’attacco fino all’incrocio con il sentiero del “Passetiello”, circa 250 m.

Difficoltà tecnico-arrampicatoria: III grado; (pass. di V-)

Bellissima, estetica e panoramica ascensione, sfrutta la logica ed evidente cengia erbosa a tratti rocciosa e verticale, che in maniera obliqua porta dalla base della parete est direttamente su in cima agli aerei pratoni sommitali, dove si riconnette con l’uscita del famoso e anch’esso panoramico sentiero del “Passetiello” al Monte Santa Maria (anticima del Monte Solaro).

DESCRIZIONE:

Può intendersi quindi come “variante” scalatoria del più celebre  sentiero del “Passetiello”. Consigliabile per chi ama escursioni in luoghi suggestivi e solitari dell’isola, difficili da raggiungere se non dotati di una minima abilità alpinistica, e dove la componente d’avventura, è di molto predominante su quella meramente sportiva dell’intero itinerario. Trattasi comunque di una via alpinistica, con tratti di roccia mai completamente buoni, anzi a tratti pessimi, che si alternano a tratti di terra scoscesa o prati verticali esposti, man mano sempre più facili e percorribili, fino all’uscita sommitale, ma caratterizzata da un avvicinamento difficoltoso e impervio.

Con la recente ultima ripetizione e restauro dell’itinerario da parte di chi scrive, sono state aggiunte protezioni fisse (cordoni) a quelle già presenti in loco  tradizionali (chiodi). Queste sono state comunque valutate dal sottoscritto in buono stato di conservazione, nonostante la loro vetustà (1988) ed esposizione agli agenti atmosferici e di aerosol marino che hanno subito.

(c)2024 Google Maps

ACCESSO:

Dalla rotatoria di Due Golfi, prendere a piedi via Torina, costeggiando l’ospedale comunale Capilupi, e poi seguire le indicazioni per Passetiello.

Al primo bivio si prende a sinistra e poi a salire una rampa di scale. Invece di proseguire interamente le scale che porterebbero alla falesia “Paolo Galli” , si traversa a sinistra in orizzontale, imboccando un sentierino pianeggiante che conduce alla villa della “Formica Felice“. Superata quest’ultima, si svolta a destra e poi a sinistra, scavalcando un muretto di contenimento, poi una rampetta di scale e poi  ancora un altro muretto. Da qui l’avvicinamento diventa faticoso e si consiglia di munirsi di falcetto e cesoie da giardinaggio, poiché ci si addentra entro una fitta vegetazione mediterranea incolta e selvatica costituita da lentischi, lecci e rovi di spine avvolti fra di loro. Si consiglia di tenere a vista sempre come riferimento la parete rocciosa, mantenendosi al di sotto di essa continuando sempre traversando verso sinistra faccia a monte. Oltrepassare il monotiro spittato con targhetta metallica alla base con scritto “Euphorbia”, continuando sempre verso sinistra e aiutandosi con i vecchi cordoni passamano presenti in loco ma oramai inghiottiti dalla vegetazione. Superato ancora un tratto di  parete giallastra strapiombante,  conviene perdere leggermente quota di qualche metro voltando a sinistra verso il mare, attraversando faticosamente dei fitti rovi di spini, finché non si perviene nei pressi di un antico e diruto muretto di pietrame a secco, che una volta sormontato e risalito porta, non prima di aver attraversato ancora un altro sbarramento di rovi spinosi, alla base del canale pietroso/ghiaioso. Questo si trova alla nostra destra guardando in alto. Ora superare un primo risaltino di  facili roccette e continuare per un centinaio di metri di dislivello, risalendo lo scosceso e sempre più ripido ghiaione detritico, camminando fin sotto la parete dove si fa verticale. Ora, guardando leggermente a sinistra, si noterà un cordone fisso colorato (cordone rosa) attorno ad un rametto di rosmarino selvatico, che segna l’attacco vero e proprio della via.

(c)2024 Google Maps

Primo tiro:

L’attacco è in prossimità del cordino rosa legato attorno ad un solido ramoscello di rosmarino selvatico.

Scalare la non banale e sporca paretina tenendosi sul filo dello spigoletto e seguendo i chiodi tradizionali presenti nascosti qua e là dalla vegetazione ed integrando possibilmente con friends ( 3 ch.). Proseguire sempre tenendosi sulla verticale di una pianta di leccio selvatico sospesa al di sopra (cordone fisso); la si supera e ci si sposta lievissimamente con i piedi a sinistra (ch.), ribaltandosi, si guadagna più facilmente uno scosceso pendio roccioso da percorrere interamente puntando alle rocce sovrastanti (ch.), per poi traversare nettamente a destra e mirando a un leccio costituito da 3 fusti di tronco uniti fra loro alla base; sostare su cordoni fissi presenti, scartando l’opzione di fare sosta sul leccio più grande situato ancora più alla destra. (40 m IV/IV+ con inziale passetto di V- , 5 ch , cordone fisso).

Secondo tiro:

Si risale un  canale sporco e terroso per un paio di metri (cordone su tronco). Si continua sempre nel canale terroso che ora presenta un aspetto più roccioso, ma di pessima qualità, fare attenzione a massi instabili presenti e cercare di proteggersi con protezioni mobili ( friend) in fessure che siano sufficienti a tenere un eventuale caduta. Delicatamente si scavalca il pendio e si perviene ad una larga cengia erbosa a mo’ di terrazza, superando a destra un masso gigante appoggiato; superarlo e puntare fin sotto la parete verticale sovrastante dove si sosta comodamente su chiodo e cordone fisso arancione legato attorno ad un fortissimo ramo di rosmarino. ( 35 m II/III-).

Terzo tiro:

Si percorre la rampa erbosa e cespugliosa in conserva, tenendosi presso l’ immensa e incombente parete verticale sovrastante, e stando attenti all’esposizione dei dirupi sottostanti, che però diminuisce mano mano che si prosegue. Continuando sempre in conserva per esposto sentierino mantenuto pulito più dal passaggio delle capre che dalla presenza di altre forme di vita, tenersi sempre paralleli alla parete e per logicità puntare ad una selletta, superata la quale si perviene finalmente all’uscita sui pratoni verticali sommitali del Passetiello (cordone arancione fisso in clessidra). ( 140 m, pass II, resto elementare)

Da qui si può continuare camminando in salita lungo il sentiero fino a raggiungere l’Eremo di Santa Maria a Cetrella, oppure si prsegue sempre a piedi, in discesa lungo  il sentiero del Passetiello  e poter cosi ritornare in località Due Golfi, ovvero al punto di partenza.

 

APRITORI:

Francesco del Franco, padre dell’alpinismo in Campania, è stato molto di più di un vero appassionato di montagna, è stato un uomo straordinario e solo chi ha avuto il privilegio di conoscerlo può capire. Francesco “è stato uno degli ultimi grandi signori napoletani, nei modi e nel ragionamento”, ha scritto di lui la giornalista Mirella Armiero. Da anni assiduo frequentatore delle Dolomiti, Francesco si avvicinò all’alpinismo dapprima grazie alla guida fassana Renzo Favé e successivamente seguendo i consigli di Luigi Ghedina “Bibi”, guida alpina e Scoiattolo di Cortina.

Grande amante dell’anima nascosta e più recondita di Capri.

Quest’ultima che sino alla fine dell’Ottocento, e prima del successo turistico e mondano, era ancora chiamata “La Rupe de’ Disperati”, “uno scoglio entro mare … al pie’ dell’amenissimo promontorio di Surrento”. L’isola era vista come un sasso dal quale era sicuro “sfracellarsi o andare in abisso dentro al profondo mare che la circonda”.

È merito di del Franco aver ripreso, recuperato e razionalizzato tutte le esperienze alpinistiche capresi, ripercorrendo le vie classiche, aprendone di nuove, e, soprattutto scrivendo per l’Edizioni La Conchiglia, il libro-guida “Alpinismo classico nell’isola di Capri”, nella quale sono relazionate numerose altre vie di arrampicata in giro per l’isola, oltre alla qui presente “via della Rampa”, alcune già esistenti per esempio sui mitici Faraglioni, altre attrezzate ed aperte da lui stesso. Creando un rinnovato rapporto tra l’ambiente alpinistico dolomitico e quello caprese, furono anni intensi, da un punto di vista alpinistico, che diedero nuovo impulso alla conoscenza di quelle pareti rocciose. Le rocce capresi non erano più “La rupe de’ Disperati”. Francesco aveva dato vita, fiato e concretezza ai celebri versi di Pablo Neruda: Capri è ormai diventata “Reina de Roca”.

Insieme alla compagna Pia Hullman e ad amici locali, come Luigi Esposito, o ai forestieri, come gli Scoiattoli di Cortina, dei quali era assiduo frequentatore ed amico, fra i quali in primis il grande alpinista e arrampicatore Enrico Majoni, aveva cosi inaugurato, a cavallo degli anni 90, una felice stagione esplorativa ed alpinistica sull’isola.

Mantenendo però sempre uno stile ed un taglio esclusivo o se vogliamo elitario, fece di questa attività, di questo alpinismo, un alpinismo “di nicchia” e non alla portata di tutti, come non alla portata di tutti è o per lo meno era, l’isola di Capri.

“Alpinismo classico sull’isola dio Capri”, non si configura soltanto come un’attenta guida alle arrampicate capresi, ma propone uno stile di vita, un modo di essere al tempo stesso originale, per non dire unico, e un modus vivendi profondo e al tempo stesso leggero e, per usare una sua espressione, “non banale”.

Da quelle pagine introduttive si deduce come del Franco non si sentisse mai isolato nelle sue peregrinazioni montanare, poiché forte era in lui il senso di incarnare una tradizione alpinistica che aveva profondamente assimilato, ma che aveva, in un certo qual senso, saputo stimolare e attualizzare.

Secondo del Franco la storia ci ha mostrato come l’alpinismo, e più in generale l’”andar per monti” sia profondamente legato alla cultura, sia quella per così dire scientifica, sia quella umanistica. «Da un punto di vista tecnico – egli scrive – abbiamo definito l’alpinismo classico quella forma di alpinismo in cui non vengono utilizzati i chiodi a pressione (i cosiddetti Spit: ndr) o strumenti equivalenti né per la progressione né per la sicurezza. Caratteristiche di questo tipo di alpinismo sono la ricerca dell’avventura in senso lato, del rischio calcolato, la curiosità e la disponibilità al viaggio esplorativo. In questa prospettiva la fantasia, l’intuizione, l’esperienza dell’ambiente e della roccia sono doti necessarie per la scelta dell’itinerario di salita che, nel limite del possibile, deve soddisfare anche esigenze squisitamente estetiche».

Estetica e tecnica devono andare di pari passo con il rispetto per la montagna, e per la logica delle ascensioni alpine che mal sopporterebbero l’uso intensivo e ravvicinato dei chiodi a pressione, con conseguente utilizzo dei trapani e la foratura della roccia.

Cos’era dunque, alla fine, l’alpinismo, e l’alpinismo classico in particolare, per Francesco del Franco? Ecco le sue parole: «Credo che sia confortata dai fatti la conclusione, a cui è arrivato chi scrive, che l’alpinismo non sia riducibile a mera attività sportivo-ricreativa, ma costituisca un patrimonio culturale prezioso per configurare un non banale ‘stile di vita’, e che il legame tra cultura e alpinismo sia la chiave di lettura per assicurare a quest’ultimo un non precario futuro… Ciò che conta, credo, è che alla fine della giornata ognuno abbia realizzato un proprio progetto intimamente costruito, sulla base della conoscenza di se stesso, senza condizionamenti di mode, miti, velleità competitive ed exploit tipici della nostra società proditoriamente consumistica. Chi praticherà l’alpinismo con tale spirito, in qualunque modo e a qualsiasi livello di difficoltà, avrà in qualche modo contribuito al grande gioco dell’alpinismo propriamente inteso».

L’alpinismo per del Franco era infine la capacità di mettersi in gioco nella conoscenza piena dei propri limiti, e anzi una vera e propria filosofia del limite – saper conoscere le proprie attitudini, “sentire” il proprio corpo sottoposto alle sollecitudini dello sforzo atletico, raggiungere un’armonia fisica e mentale – può essere considerato il senso alpinistico profondo del suo andar per monti.

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Tips 4 climbers : i benefici dell’arrampicata climbing secondo noi https://www.direzioneverticale.it/it/tips-4-climbers-i-benefici-dellarrampicata-climbing-secondo-noi.htm Mon, 04 Dec 2023 21:18:50 +0000 https://www.direzioneverticale.it/?p=11260 I benefici 🧬dell’arrampicata

L’arrampicata è riconosciuta come un’attività sportiva completa in grado di sviluppare forza e favorire flessibilità e mobilità articolare. Inoltre gli esperti spiegano che sono molteplici i benefici di questa attività sportiva e riguardano sia lo sviluppo della muscolatura del corpo sia per quanto riguarda l’equilibrio e la motivazione.

Per i principianti, la pratica coinvolgerà anche gli aspetti psicologici, come l’attenzione, che dovrà rimanere massima al fine di poter effettuare le prese corrette. L’importante è comunque praticare questo sport in totale e completa sicurezza, quindi è consigliabile affidarsi ad un professionista per avvicinarsi a questa disciplina.

maggiori benefici che questa comporta sono:

  • 💪🏽Forza e resistenza. L’arrampicata sportiva è una disciplina che fa lavorare molto sulla tonicità del corpo, rendendolo più forte e più agile. Richiede l’utilizzo simultaneo di moltissimi muscoli, sia per quanto riguarda gli arti inferiori che superiori (braccia, spalle, glutei, gambe, mani, addominali). Ma di grande importanza è anche il cuore, è uno sport che propone un ottimo allenamento, anche dal punto di vista cardiovascolare e di fiato.
  • 🤸🏽‍♀️Coordinazione. Scalare una parete è anche questione di tecnica: migliorare la coordinazione dei movimenti è un altro beneficio dell’arrampicata, infatti con il tempo si sarà in grado di muoversi in modo fluido e funzionale, senza sprecare energie inutilmente e sviluppando ulteriormente il senso dell’equilibrio.
  • 🧠Psicologia e motivazione. L’arrampicata sportiva è un ottimo allenamento sia per il corpo che per la mente. Infatti si tratta di uno sport che, a livello psicologico, aiuta ad affrontare le proprie paure e a lavorare su motivazioni e sul raggiungimento dei propri obiettivi. Superare ostacoli e difficoltà è anche un modo per guadagnare autostima e fiducia in sé stessi.
  • Conclusioni

    Gli esperti sostengono che quando si tratta di promuovere il benessere fisico e la salute mentale, nonché di porsi sfide positive e gratificanti, sono poche le attività in grado di competere con l’arrampicata.

    La maggior parte degli appassionati non vede questa disciplina come un hobby, bensì più come ad uno stile di vita. Inoltre la vita di un arrampicatore sembra essere un continuo viaggio alla scoperta di nuovi posti e di se stessi.

    Ciò che è importante sapere è che per poter affrontare al meglio questo sport sono necessari alcuni accessori indispensabili, l’attrezzatura da arrampicata sportiva ed altri accessori che potrebbero essere di supporto per la facilitazione (fra le quali: scarpe idonee leggere e con suole studiate per far sentire perfettamente la presa all’utilizzatore; imbrago e corda, accessori indispensabili nella specialità del Lead e dello Speed per poter svolgere in sicurezza la scalata della parete; freno, accessorio che serve ad assicurare il moschettone, generalmente sono autobloccanti, in modo che in caso di caduta fermino in modo automatico la discesa; abbigliamento, resistente e a maniche lunghe, in modo da limitare il contatto tra la pelle e gli elementi esterni; casco, leggero, compatto e comodo da indossare; dispositivo di assicurazione, un piccolo aggeggio di metallo che si attacca all’anello di assicurazione anteriore dell’imbragatura con un moschettone di bloccaggio).

    Ma l’aspetto fondamentale è quello di rivolgersi a personale qualificato ed esperto, specie nel primo approccio a questa disciplina.

 

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